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	<title>Disturbi d’Ansia Archivi - Dott.ssa Francesca Troiano</title>
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	<description>Psicologa Psicoterapeuta - Approccio Breve Strategico</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Feb 2026 10:28:56 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Disturbi d’Ansia Archivi - Dott.ssa Francesca Troiano</title>
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	<item>
		<title>Trattamento dei disturbi d’ansia.</title>
		<link>https://francescatroiano.it/trattamento-dei-disturbi-dansia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2023 07:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi d’Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Patologia]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia Breve Strategica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://francescatroiano.it/trattamento-dei-disturbi-dansia/">Trattamento dei disturbi d’ansia.</a> proviene da <a href="https://francescatroiano.it">Dott.ssa Francesca Troiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid csgve-dhav-dotted"><div class="wpb_column vc_column_container text-default vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner "><div class="wpb_wrapper">
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			<p>I disturbi d’ansia sono una delle patologie più diffuse in tutto il mondo e colpiscono un numero sempre maggiore di persone. Si tratta di un insieme di sintomi e disturbi che possono manifestarsi in diverse forme, tra cui gli attacchi di panico e le fobie specifiche.</p>
<p>Gli attacchi di panico sono episodi improvvisi e intensi di paura che possono manifestarsi in diversi sintomi fisici e psicologici. Solitamente, questi attacchi si presentano in modo imprevisto e senza un motivo apparente, scatenando una sensazione di terrore intenso e una paura di perdere il controllo o addirittura di morire.<br />
I sintomi fisici degli attacchi di panico possono includere palpitazioni, sudorazione eccessiva, tremori, mancanza di respiro, sensazione di soffocamento, dolore toracico, vertigini e sensazione di svenimento. A livello psicologico, le persone che vivono attacchi di panico possono sperimentare una paura irrazionale, un senso di catastrofe imminente, confusione mentale e una forte necessità di scappare dalla situazione in cui si trovano.</p>
<p>Nel caso delle fobie specifiche la paura si concentra su un singolo oggetto o situazione, come ad esempio i ragni (aracnofobia) o i luoghi chiusi (claustrofobia). Quest’ultime sono paure o avversioni irrazionali nei confronti di oggetti o situazioni specifiche. Le persone affette da fobie specifiche sperimentano una paura intensa e persistente quando sono esposte all&#8217;oggetto o alla situazione temuta, spesso evitandoli attivamente per evitare l&#8217;ansia e lo stress associati. Esse possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana e limitare le attività e le esperienze delle persone coinvolte.</p>
<p>La Terapia Breve Strategica è tra le più efficaci ed efficienti terapie per affrontare questo tipo di problematica.</p>
<p>In conclusione, i disturbi d’ansia possono essere molto debilitanti, ma con il trattamento adeguato possono essere gestiti con successo. Se si sospetta di soffrire di un disturbo d’ansia, è importante cercare l’aiuto di un professionista qualificato.</p>

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		<title>DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS (DPTS)</title>
		<link>https://francescatroiano.it/curare-il-disturbo-post-traumatico-da-stress-dpts/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Francesca Troiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2015 19:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi d’Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Patologia]]></category>
		<category><![CDATA[flashback]]></category>
		<category><![CDATA[psicologi foggia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo manfredonia]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TRATTAMENTO E SOLUZIONE IN OTTICA STRATEGICA &#160; Niente fissa una cosa così intensamente nella memoria come il desiderio di dimenticarla. Michel de Montaigne &#160; DEFINIZIONE Il Disturbo Post-Traumatico da Stress o DPTS consiste in una manifestazione psicopatologica di consistente gravità, sovente a lungo termine, con sintomi in evidente relazione con l&#8217;esposizione a un evento traumatico...</p>
<p>L'articolo <a href="https://francescatroiano.it/curare-il-disturbo-post-traumatico-da-stress-dpts/">DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS (DPTS)</a> proviene da <a href="https://francescatroiano.it">Dott.ssa Francesca Troiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">TRATTAMENTO E SOLUZIONE IN OTTICA STRATEGICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Niente fissa una cosa così intensamente nella memoria come il desiderio di dimenticarla.</p>
<p style="text-align: right;">Michel de Montaigne</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>DEFINIZIONE</h3>
<p style="text-align: justify;">Il Disturbo Post-Traumatico da Stress o DPTS consiste in una manifestazione psicopatologica di consistente gravità, sovente a lungo termine, con sintomi in evidente relazione con l&#8217;esposizione a un evento traumatico (DSM-IV TR). È caratterizzato dal rivivere (incubi, flashback, azione) un evento estremamente traumatico vissuto direttamente o indirettamente.</p>
<h3>CARATTERISTICHE</h3>
<p style="text-align: justify;">Gli eventi possono essere:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><em>eventi traumatici vissuti direttamente</em>, come aggressione personale violenta, rapimento, tortura, disastri naturali o provocati, gravi incidenti automobilistici, diagnosi di malattia minacciosa per la vita;</li>
<li><em>eventi vissuti in qualità di testimoni</em>, come l’osservare il ferimento grave o la morte innaturale di un’altra persona, il trovarsi inaspettatamente di fronte ad un cadavere;</li>
<li><em>eventi vissuti da altri ma di cui si è venuti a conoscenza</em>, come aggressione personale violenta, grave incidente o gravi lesioni subite da un familiare o da un amico stretto, malattia minacciosa per la loro vita.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Non tutte le persone che vivono eventi stressanti sviluppano un DPTS; infatti, dalla Ricerca-Intervento (Nardone e colleghi) emerge che solo il 40% di loro lo sviluppa. La differenza risiede nella differente gestione degli eventi stressanti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">SINTOMATOLOGIA</h3>
<p>I sintomi più diffusi sono:</p>
<p>&#8211;<em>Flashback</em> (ricordi ricorrenti e intrusivi sull&#8217;evento) o <em>Incubi</em></p>
<p><a href="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/flashback.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1304" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/flashback.jpg" alt="flashback" width="144" height="96" /></a></p>
<p>&#8211;<em>Ottundimento </em>(stordimento, confusione)</p>
<p><img decoding="async" class="" src="http://www.federicozanon.eu/wp-content/uploads/2012/04/CONFUSIONE-1.jpg" alt="" width="108" height="155" /></p>
<p>&#8211;<em>Aumento Arousal</em> ( caratterizzato da insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione)</p>
<p><a href="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/Rabbia.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1303" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/Rabbia.jpg" alt="Rabbia" width="145" height="90" /></a></p>
<h3>DIAGNOSI DIFFERENZIALE</h3>
<p style="text-align: justify;">Secondo il DSM-IV TR se i suddetti sintomi si risolvono in 4 settimane si parla di <em>Disturbo Acuto da Stress</em> e non DPTS; mentre se la durata del disturbo è superiore ad un mese si parla di <em>DPTS</em>. Inoltre, si parla di DPTS solo se gli eventi sono di natura estrema, quindi mettono in pericolo la vita di una persona, altrimenti per eventi più lievi come un abbandono amoroso e/o un licenziamento si parla di <em>Disturbo dell&#8217;Adattamento</em>(DSM-IV TR).</p>
<h3>FUNZIONAMENTO</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento strategico (a differenza della Diagnosi Nosografico/Descrittiva caratteristica del DSM, che va alla <em>ricerca della causa</em> statica e generatrice e adotta criteri arbitrari e aprioristici) si avvale dell&#8217;uso della <em>Diagnosi Operativa</em>. La Diagnosi Operativa si basa sul concetto di R<em>icerca-Azione</em> definito<strong><em> </em></strong>da<strong><em> </em></strong>Lewin nel 1956, ed è caratterizzata dal comprendere <em>come</em> <em>funziona</em> un sistema e come farlo funzionare meglio. Inoltre, offre una descrizione operativa che emerge dai cambiamenti inseriti nel sistema: <em>Conoscere</em> <em>Cambiando (Nardone, Portelli, 2005). </em>In base al feedback dell&#8217;intervento si aggiusta il tiro e, come ricorda Lewin, sono le soluzioni che spiegano i problemi e non le ipotetiche teorie costruite a priori che ci danno le soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel DPTS  non si parla di Tentate Soluzioni Disfunzionali (come negli altri disturbi) ma di Coping Reaction Ridondanti. In questi casi gli eventi sono talmente gravi, talmente importanti che non si può parlare di tentare di risolvere un problema, ma delle strategie di reazione che si mettono in atto rispetto a quel problema.</p>
<h3>LE COPING REACTION RIDONDANTI</h3>
<p>Le <em>Coping Reaction Ridondanti</em> (CRR), e cioè quelle modalità che ripetute complicano il problema invece che risolverlo, individuate dalla ricerca-intervento sono:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1-Scacciare propri pensieri negativi,                                   2-Lamentela</p>
<p>flashback, ricordi, incubi;</p>
<p><a href="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/scacciare-pensieri.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-484" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/scacciare-pensieri-300x149.jpg" alt="scacciare pensieri" width="226" height="112" srcset="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/scacciare-pensieri-300x149.jpg 300w, https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/scacciare-pensieri.jpg 632w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a>                <img decoding="async" class="alignnone wp-image-487" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/lamentela-300x124.jpg" alt="lamentela" width="252" height="104" srcset="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/lamentela-300x124.jpg 300w, https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/lamentela.jpg 724w" sizes="(max-width: 252px) 100vw, 252px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3-Evitare tutto ciò che ricorda il trauma;                             4-Rinuncia</p>
<p style="padding-left: 30px;"><a href="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/evitare.png"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-485" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/evitare-300x297.png" alt="evitare" width="230" height="228" srcset="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/evitare-300x297.png 300w, https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/evitare-150x150.png 150w, https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/evitare.png 339w" sizes="(max-width: 230px) 100vw, 230px" /></a>               <a href="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/Rinuncia.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-488" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/Rinuncia-234x300.jpg" alt="Rinuncia" width="171" height="219" srcset="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/Rinuncia-234x300.jpg 234w, https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/Rinuncia.jpg 268w" sizes="(max-width: 171px) 100vw, 171px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5-Richiesta aiuto e Richiesta di rassicurazione</p>
<p><a href="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/rassicurazioni.png"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-486" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/rassicurazioni-300x166.png" alt="rassicurazioni" width="300" height="166" srcset="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/rassicurazioni-300x166.png 300w, https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/rassicurazioni.png 641w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<h3>INTERVENTO</h3>
<p>L&#8217;intervento consiste nel valutare, in primis, il L<em>ivello Sistemico</em> del Problema, quindi se esso si trova tra:</p>
<ol>
<li><strong>sé e sé:</strong> il paziente si porta dietro queste immagini, odori</li>
<li><strong>sé e altri/sé e il mondo:</strong> il paziente mostra di stare bene, ma avverte la sensazione di non essere all’altezza perché si porta dietro questo disagio.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il secondo passo consiste nel individuare le Coping Reaction Ridondanti,  nel bloccare e nel sostituirle con altre strategie più funzionali, individuate insieme al paziente/cliente.</p>
<p style="text-align: justify;">Si procede con la tecnica cardine usata in questi casi: il <em>Romanzo del Trauma&#8221;</em> quindi, si chiede alla persona ogni giorno di mettere l&#8217;evento per iscritto, chiedendo di essere il più dettagliati possibile nel ripercorrerlo, in particolare in riferimento alle immagini, alle sensazioni, ai ricordi e ai pensieri.  Gli effetti benefici della scrittura sono da tempo noti in letteratura, in particolare grazie agli studi di Pennebaker J. W,2004. In aggiunta, grazie agli studi di Neuroimaging, sappiamo che quando scriviamo a differenza di quando socializziamo le nostre paure e sensazioni (attraverso la parola), attiviamo parti del cervello differenti. Infatti, la scrittura provoca un’attivazione delle Aree Superiori della Corteccia (Emisfero Sinistro) parte logico-razionale, mentre la <em>traccia traumatica</em> è depositata nel Sistema Limbico, una parte dell’Amigdala chiamata Rinoencefalo (cervello Olfattivo o Paleocervello) che è il depositario del ricordo, una vera e propria <em>Memoria del Dolore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La logica di base all’intervento Strategico, utilizzando le parole di R. Frost è: “se vuoi uscirne, devi passarci nel mezzo”. Il compito del terapeuta, in questo caso, consiste nel permettere al paziente di “archiviare” la memoria dolorosa, innescando una vera e propria <em>ristrutturazione percettiva </em>che permetta alla persona: non di cancellare l&#8217;evento ma di <em>ricollocarlo nel passato</em>, facendo in modo che non dilaghi più nel presente. Infatti, come recita una frase di Ugo Ojetti: “chi descrive il proprio dolore, anche se piange, è sul punto di consolarsi”. Quindi, si usa l’<em>effetto canalizzazione</em> della scrittura per depositare su carta tutte le sensazioni, permettendo all’individuo di far defluire, il  &#8220;flusso emotivo&#8221;, che diversamente, continuerebbe a dilagare nel presente. Quindi, si attiva un processo di razionalizzazione, permettendo alla <em>traccia mnesica</em> di passare dal Cervello Limbico alla Corteccia; inoltre, la scrittura permette di ottenere risultati molto più veloci (maggiore efficienza) rispetto agli interventi basati sulla parola (ad es. il Debriefing).</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente alla fase di <em>sblocco</em>, una parte importante dell’intervento rappresenta la fase del <em>consolidamento delle strategie apprese</em>. Questa fase è fondamentale per l&#8217;efficacia a lungo termine dei risultati; infatti, se questa fase non viene svolta a dovere, qualsiasi intervento risulta non duraturo (vale anche per tecniche come l&#8217;EMDR).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento si conclude lavorando sulle <em>risorse</em> e le <em>autonomie, </em> restituendo, così, al paziente/cliente il merito del successo dell’intervento. Concludo con le parole di J.P. Sartre: &#8220;Libertà è ciò che fai con quello che ti è stato fatto&#8221;.</p>
<h3>BIBLIOGRAFIA</h3>
<p>Andreoli V., Cassano G. B., Rossi R. curato da (2007). DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Text revision, Elsevier Editore.</p>
<p>Cagnoni F. – Milanese R. (2009) <em>CAMBIARE IL PASSATO. Superare le esperienze traumatiche con la terapia strategica.</em><em> </em>Editore Ponte alle Grazie  (collana Saggi).</p>
<p>Nardone G., Portelli C. (2005) KNOWING THROUGH CHANGING. The Evolution of Brief Strategic Therapy. Editore: Crown House Publishing, Carmarthen, UK</p>
<p>Pennebaker J. W.(2004)Scrivi cosa ti dice il cuore. Autoriflessione e crescita personale attraverso la scrittura di sé Copertina flessibile. <em>Erickson</em><br />
&nbsp;<br />
Autrice: Dott.ssa Francesca Troiano<br />
Psicologa-Specialista in Psicoterapia Breve Strategica</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ATTACCHI DI PANICO. Impare a Gestirli Efficacemente invece che Subirli.</title>
		<link>https://francescatroiano.it/curare-gli-attacchi-di-panico-impare-a-gestirli-efficacemente-invece-che-subirli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Francesca Troiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2014 10:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi d’Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Patologia]]></category>
		<category><![CDATA[controllo che fa perdere il controllo]]></category>
		<category><![CDATA[evitamento]]></category>
		<category><![CDATA[psicologi foggia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologi trani]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo manfredonia]]></category>
		<category><![CDATA[richiesta d'aiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Soluzione e Trattamento in Ottica Strategica Un millepiedi viveva sereno e tranquillo. Finché un rospo un giorno non disse per scherzo: &#8220;In che ordine metti i piedi l&#8217;uno dietro l&#8217;altro?&#8221; Il millepiedi incominciò a lambicarsi il cervello e a fare innumerevoli prove. Il risultato fu che da quel momento non riuscì più a muoversi. Storia...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">Soluzione e Trattamento in Ottica Strategica</h2>
<h2 style="text-align: right;"></h2>
<p style="text-align: right;">Un millepiedi viveva sereno e tranquillo. Finché un rospo un giorno non disse per scherzo:</p>
<p style="text-align: right;">&#8220;In che ordine metti i piedi l&#8217;uno dietro l&#8217;altro?&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">Il millepiedi incominciò a lambicarsi il cervello e a fare innumerevoli prove.</p>
<p style="text-align: right;">Il risultato fu che da quel momento non riuscì più a muoversi.</p>
<p style="text-align: right;">Storia zen</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>COS&#8217;E&#8217; l&#8217;ATTACCO DI PANICO</h3>
<p style="text-align: justify;">Un periodo preciso di paura o disagio, intensi che raggiunge il picco nel giro di 10 minuti, nel quale si rileva un primo episodio, reale o immaginario, di forte <em>somatizzazione ansiosa</em> (palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia; sudorazione; tremori fini o a grandi scosse; dispnea o sensazione di soffocamento; sensazione di asfissia; dolore o fastidio al petto; nausea o disturbi addominali; sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento; de realizzazione “sensazione di irrealtà” o depersonalizzazione “essere distaccati da se stessi”; paura di perdere il controllo o di impazzire; paura di morire; parestesie “sensazioni di torpore o di formicolio” e brividi o vampate di calore) o di forte paura di sentirsi male, sviluppatesi improvvisamente.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ANATOMIA DEL PANICO</h3>
<p style="text-align: justify;">Quando i sensi colgono un pericolo, un rumore improvviso, un’immagine paurosa, una sensazione sgradevole, le informazioni prendono due diverse strade (ved tab.1) attraverso il cervello: la scorciatoia e la strada principale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta che l’informazione arriva all’amigdala, il cervello viene messo in allerta, e scatena una serie di cambiamenti chimici e ormonali (vedi tab. 2) che mettono l’intero organismo in modalità di allerta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/Attacco-panico.png"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-8" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/Attacco-panico-300x188.png" alt="Attacco panico" width="558" height="350" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>METODOLOGIA DI INTERVENTO</h3>
<p style="text-align: justify;">Il Modello di <a href="http://www.francescatroiano.it/terapia-breve-strategica-evoluta/">Terapia Breve Strategica</a> fondato da Paul Watzlawick e Giorgio Nardone nel 1987, rappresenta un metodo innovativo di approccio ai problemi umani. Infatti, oltre 20 anni di continue ricerche applicate all’ambito clinico hanno permesso di mettere a punto dei <em>protocolli specifici di trattamento,</em> per singola patologia <em>efficaci</em>, <em>efficienti</em> (spettro <a href="http://www.francescatroiano.it/area-patologia/disturbi-dansia/">fobico</a>&#8211;<a href="http://www.francescatroiano.it/area-patologia/disturbi-ossessivo-compulsivi/">ossessivo</a>, paranoia, <a href="http://www.francescatroiano.it/area-patologia/disturbi-alimentari/">disturbi alimentari</a>, <a href="http://www.francescatroiano.it/area-patologia/disturbi-sessuali/">disturbi sessuali</a>, <a href="http://www.francescatroiano.it/area-patologia/depressione-nelle-sue-varie-forme/">depressione</a>), <em>predittivi</em> (poiché il modello si rifà a metodologie rigorose come la ricerca-intervento di Kurt Lewin), <em>replicabili</em> e <em>trasmissibili</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa metodologia ha permesso di studiare una realtà, intervenendo su di essa e al tempo stesso aggiustando gradualmente l’intervento (ipotesi operativa auto-correttiva). In questo caso, è <em>la strategia che funziona </em><em>che descrive la struttura di persistenza del problema </em><em>e non la teoria che spiega il problema, a priori.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questo tipo di approccio, focalizza l’attenzione su una teoria relativa non al “perché”, ma al “come” funzionano i <em>sistemi-percettivo-reattivi<strong>[1]</strong></em> di persone con una problematica. Infatti, i dati della ricerca intervento hanno dimostrato che per risolvere un problema, in direzione della totale estinzione di tali disturbi non serve conoscerne le cause, ma studiare come <em>funziona </em>tale sistema di percezione e reazione nei confronti della realtà nel «qui ed ora» della persona (Nardone, 1995).</p>
<h3 style="text-align: justify;">TENTATE SOLUZIONI DISFUNZIONALI</h3>
<p style="text-align: justify;">La vita è costellata di eventi problematici per chiunque; la differenza sta nel «come» ognuno di noi si pone nei confronti di tale realtà, perché ciò condurrà a mettere in atto tentativi che possono guidare non solo alla non soluzione ma, addirittura, alla complicazione del problema che si vorrebbe risolvere (Nardone, 1998).</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che costituisce un problema non è tanto un errore di percezione e reazione, ma la rigida perseveranza nella posizione assunta e nelle azioni che ne seguono. Infatti, sono le <em>tentate soluzioni<strong>[2]</strong></em> messe in atto in maniera ridondante, a diventare il problema e causarne il suo mantenimento (Watzlawick e altri, 1974).</p>
<p style="text-align: justify;">L’attenzione dell’intervento è focalizzato sull’individuazione ed interruzione delle <em>tentate soluzioni ridondanti</em>:</p>
<p style="text-align: justify;">   1-<em>individuali</em> (della persona che porta il problema):</p>
<ul>
<li><strong>controllo</strong> dei parametri fisiologici</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="" src="http://www.youmath.it/images/stories/Blog/SocietaPolitica/controllo-parametri-vitali/controllare-il-battito-carotide.jpg" alt="" width="238" height="155" /></p>
<ul>
<li><strong>evitamento</strong> delle situazioni potenzialmente pericolose</li>
</ul>
<p><del><a href="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/evitamento1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-1275" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/evitamento1-595x473.jpg" alt="evitamento" width="226" height="180" /></a></del></p>
<ul>
<li><strong>richiesta di aiuto</strong></li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-1274" src="https://francescatroiano.it/wp-content/uploads/rassicurazioni-1-595x330.png" alt="rassicurazioni" width="235" height="130" /></p>
<p>2-<em>del sistema</em> (famigliari, amici):</p>
<ul>
<li>rispondere a richieste di rassicurazione</li>
</ul>
<ul>
<li>rispondere a richieste di aiuto</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ciò che succede durante un attacco di panico è che la persona in preda al panico inizi a controllare le proprie reazioni, rivolgendo continuamente la propria attenzione all’ascolto dei parametri fisiologici che indicano l’innalzarsi dei livelli di ansia (battito cardiaco, ritmo respiratorio, senso di equilibrio, lucidità mentale, ecc.), nel tentativo di ristabilirli ma in questo modo si ottiene l’effetto opposto, e questo controllo porta all’aumento delle sensazioni sperimentate. Questo crea un vero e proprio cortocircuito poiché le reazioni fisiologiche sono funzioni spontanee (indipendenti dalla nostra volontà); infatti il soggetto percepisce queste alterazioni e si spaventa, i parametri fisiologici si alterano ulteriormente, la paura aumenta e, se questo <em>circolo vizioso</em>, di interazione disfunzionale tra mente e corpo, non viene interrotto, si giunge al <em>tilt</em> mentale e psicofisiologico dell’attacco di panico (Nardone, 2003).</p>
<h3 style="text-align: justify;">INTERVENTO</h3>
<p style="text-align: justify;">La prima mossa dell’intervento strategico si focalizza sul disinnescare il circolo vizioso di ascolto e tentato controllo delle proprie reazioni interne organiche e psichiche. Questo retroattivo e ricorsivo meccanismo rappresenta al tempo stesso l’omeostato e la leva del cambiamento dell’equilibrio del sistema-percettivo reattivo del panico (Nardone, 1995); successivamente una volta sbloccato il problema si procede con il consolidamento delle nuove strategie apprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludo citando G.S. Rawlings: «legati da vincoli invisibili alle nostre paure, siamo, al tempo stesso, burattini e burattinaio, vittime delle nostre aspettative».</p>
<h3>NOTE:</h3>
<p style="text-align: justify;">[1] Per sistema percettivo-reattivo di un individuo si intendono le sue modalità ridondanti di percezione e reazione nei confronti della realtà, che si esprimono nel funzionamento delle tre fondamentali tipologie di relazione interdipendenti: la relazione tra il Sé e il Sé, la relazione tra il Sé e gli altri, la relazione tra il Sé e il mondo. Tale sistema comprende ovviamente anche le concezioni, i punti di vista, le sequenze interattive e le tentate soluzioni messe in atto dal soggetto/i per risolvere il problema.</p>
<p style="text-align: justify;">[2] Il costrutto di Tentata Soluzione viene elaborato dal gruppo di ricercatori del M.R.I. di Palo Alto, e costituisce un riduttore di complessità indispensabile in Terapia Breve Strategica, che permette di focalizzare l’attenzione su tutto ciò che viene fatto dal paziente, dai suoi familiari o dai suoi curanti per cercare di risolvere il problema. Si tratta di modificazioni apportate al sistema ma dall&#8217;interno del sistema stesso (cambiamento 1), le quali sembrano modificare tale sistema ma in realtà non  ne cambiano il funzionamento, ma lo alimentano. Questa forma di interazione tra il soggetto, la realtà e il mondo, di per sé non è patologica, anche perché la Tentata Soluzione sicuramente sarà stata efficacie in passato per risolvere problemi simili. Esse possono diventare disfunzionali, quando diventano ridondanti (Tentate Soluzioni Ridondanti) e si ripetono in rigidi copioni che, anziché risolvere il problema, lo trasformano in una vera e propria patologia.</p>
<h3 style="text-align: justify;">BIBLIOGRAFIA</h3>
<p style="text-align: justify;">Andreoli V., Cassano G. B., Rossi R. curato da (2007). DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Text revision, Elsevier Editore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nardone G. (1995). <em>Paura, panico, fobie.</em> La terapia in tempi brevi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nardone G. (1998). <em>Psicosoluzioni</em>. Risolvere rapidamente complicati problemi umani. Collana Psicologia e Società. Bur Rizzoli Editore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nardone G. (2000). <em>Oltre i limiti della paura.</em> Superare rapidamente le fobie le ossessioni e il panico. Bur Rizzoli Editore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nardone G. (2003). <em>Non c’è notte che non veda giorno</em>. La terapia in tempi brevi per gli attacchi di panico. Ponte delle Grazie srl Milano Editore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nardone G., Salvini A. (2013). <em>Dizionario Internazionale di Psicoterapia</em>, Garzanti Editore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nardone G. (2013). <em>Psicotrappole. </em>Ponte delle Grazie Editore.</p>
<p>&nbsp;<br />
Autrice: Dott.ssa Francesca Troiano<br />
Psicologa-Specialista in Psicoterapia Breve Strategica</p>
<p>L'articolo <a href="https://francescatroiano.it/curare-gli-attacchi-di-panico-impare-a-gestirli-efficacemente-invece-che-subirli/">ATTACCHI DI PANICO. Impare a Gestirli Efficacemente invece che Subirli.</a> proviene da <a href="https://francescatroiano.it">Dott.ssa Francesca Troiano</a>.</p>
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